Il risveglio
Questo è quello che si può fare la mattina appena svegliati se si vive in un posto così. Mi faccio una passeggiata alla spiaggia di Cabral, la più vicina a casa prima di iniziare la mattina lavorativa. Cammino, respiro. Sento il mio respiro, le onde, il vento leggero. Il suono delle onde, il suono del vento. Musica. La vita deve essere come la musica. Che sia ad alto o basso volume, con i tamburi, con i violini, con cambiamenti continui di strumenti, non importa, la cosa importante è sentirla. Non ci devono essere troppi rumori di disturbo, altrimenti non si sente nulla.
..........................................................................................................................................................................................................................................................................
cabral

Il tempo - I pensieri
Cammino, mi fermo, riparto. Il vento che porta via il tempo e i pensieri, le due cose principali da cui siamo gestiti dal nostro risveglio al nostro sonno.
Qui il tempo si ferma, i pensieri cambiano forma, e io cambio le visioni.
E' come essere il vento, con la sua forza e capacità di cambiare continuamente direzione.


"Il papalagi (l'uomo bianco) attraversa la sua vita correndo, senza pace, disimpara il piacere di camminare e vagabondare, di muoversi contento verso la meta che ci viene incontro e che non cerchiamo. Pensa in continuazione, i pensieri lo tengono prigioniero.
La vita del papalagi somiglia molto alla situazione di un uomo che fa un viaggio in barca alla volta di Savaii e che quando ha appena lasciato il porto pensa: "quanto mi ci vorrà a d arrivare a Savaii?"
Pensa, ma non vede il piacevole paesaggio che attraversa con il suo viaggio."